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mercoledì 8 giugno 2011

Tecnologia al servizio della religione

Fin da quando l'uomo sentì il bisogno di avvicinarsi al soprannaturale, tentò di costruire monumenti sempre più grandi e imponenti.

Un esempio è rappresentato dal mito della "Torre di Babele", un edificio costruito per avvicinarsi alla divinità di cui si parla nella Genesi: l'insolenza degli uomini viene punita senza pietà.








Edifici correlati alla religione per eccellenza sono le
piramidi, costruite come monumento funerario per conservare il corpo dei Faraoni o delle personalità più importanit dopo la loro morte. Esse sono un vero e proprio capolavoro architettonico, specialmente se si pensa al livello di tecnologia a disposizone: erano quindi frutto di un paziente e lunghissimo lavoro compiuto da numerosissime persone in genere schiavi. Per il rivestimento venne usata la tecnica del carotaggio. Pare inoltre che secondo alcuni studiosi esse siano posizionate con una corrispondenza precisa rispetto alle stelle.
 
Un luogo di incontro tra le divinità che risiedevano sul monte Olimpo e gli esseri umani per gli antichi Greci furono i templi. Il più famoso è il Partenone, posto sulle mura di Atene, dedicato alla dea omonima, Atena. 


Per quanto riguarda l'arte Romana, il più celebre monumento religioso è il Pantheon, casa di tutti gli dei. Fudefinito da Michelangelo costruito da angeli e non da uomini.
Nel Medioevo si svilupparono le cattedrali, specialmente in seguito ad un rinnovamento artistico accompagnato dello sviluppo della società: si susseguono lo stile romanico, caratterizzato dalla monumentalità e complessità e lo stile gotico, che eleva la struttura verso l'alto, scaricando il peso su colonne, archi rampanti e volte; l'incarnazione di questo stile è forse la cattedrale di Notre Dame di Parigi.


Nell'era moderna le vere opere monumentali costruite legate alla religione sono pressochè inesistenti, forse anche per la perdita di interesse verso di essa. 
I monumenti diventano i grattacieli sempre più alti e ponti sempre più lunghi. 








Dizionario: 
religione                           (Italiano) 
religion                            (English) 
Religion                         (Deutsch) 
religion                          (Française) 
religiòn                           (Español)
宗教(Zōngjiào)       (中文)

domenica 29 maggio 2011

L'evoluzione dell'agricoltura

Quando l'uomo primitivo comprese che era possibile indurre la terra a produrre piante dai semi per produrre cibo,  trasformò gli esseri umani da animali nomadi e migratori in animali stanziali. Questo avvenimento è conosciuto anche come prima rivoluzione agricola


Nel Neolitico si cominciò a piantare i semi, quasi in superficie, grattando il terreno con bastoni più o meno appuntiti; fu solo quando si comprese che piantando i semi ad una maggiore profondità questi davano migliori frutti si arrivò all'invenzione dell'aratro. 

Ne parla già Virgilio nelle Georgiche
Questo strumento ebbe un' evoluzione composta da numerosi stadi; 
uno dei tipi più semplici è quello "a chiodo", che rompe soltanto il terreno ma non opera il rovesciamento delle zolle. 
Necessita quindi un'aratura incrociata.


Successivamente Plinio parla poi dell'arato pesante a ruote trainato da quattro coppie di buoi. Vengono introdotti vomere, coltro e versoio.
Grazie a questo strumento ogni contadino riusciva a coltivare fino a 50 unità operative.
Il modo di concepire l'agricoltura cambiò completamente con attraverso la "seconda rivoluzione agricola", separate dalla rivoluzione industriale.  Si passò molto gradualmente dalla rotazione triennale all'utilizzo di macchinari mossi tramite energia meccanica, concimi e pesticidi chimici.


Oggigiorno l'agricoltura viene vista superficialmente dai paesi "sviluppati", mentre è perno dell'economia dei paesi poveri o in via di sviluppa. Questo campo è diventato sempre più collegato all'ingegneria genetica; si parla infatti di agricoltura intensiva, in opposizione a quella estensiva praticata precedentemente.




Se il primo simbolo dell'agricoltura fu forse l'aratro, quello dell'agricoltura del futuro quale sarà? Cosa potremo aspettarci? Una pianta che al posto dei frutti produce medicinali è più che ragionevole a mio parere.




Dizionario:


agricoltura               (Italiano)
farming                    (English)
Landwirtschaft          (Deutsch)
agriculture               (Française)
agricultura                (
Español)
农业 (
Nóngyè)              (中文)

giovedì 26 maggio 2011

L'arte del solcare l'acqua

Il viaggiare per mare, con un mezzo costruito dall’uomo, è un’attività che risale agli albori della civiltà, quando gli esseri umani impararono ad utilizzare manufatti galleggianti, sospinti dal vento, per trasportare merci e iniziare i loro commerci.


I primi furono gli egizi, nel quarto millennio a.C., a costruire grosse barche fluviali per utilizzare il Nilo come mezzo di comunicazione che rendesse possibili spostamenti veloci di uomini e merci dal Nord al Sud del Paese. 
Le poche volte che si spinsero al di là del fiume "equivalevano ai nostri lanci spaziali" dice Kathryn Bard, archeologo dell'Università di Boston.



Gli eredi di questa tecnica furono i Fenici, ricordati come grandi navigatori: a loro si deve l'allargemento degli orizzonti commerciali al bacino mediterraneo.


In seguito il dominio dei mari fu spartito tra Greci, Cartaginesi e Romani, divenuti famosi per le battaglie navali oltre che per i prosperi commerci.


Grazie all'invenzione della bussola e del miglioramento delle tecniche di orientamento in mare fu possibile spingersi sempre più lontani dalla costa: questa è una delle 2 fondamentali innovazioni in questo campo.


In seguito si osserverà il boom delle scoperte geografiche, a partire dal 1492 con la scoperta dell'America e la nascita dei vari imperi coloniali.








La seconda innovazione avvenne nel XIX° secolo, con l'invenzione del motore a vapore, si velocizzeranno e potenzieranno i trasporti marittimi.






Nel XX secolo si ha un progresso nelle costruzioni navali con un ritmo mai conosciuto in passato, si registra una continua evoluzione della tecnica che ha portato alla costruzione di motori sempre più sofisticati e potenti, di navi sempre più grandi e veloci e alla realizzazione di navi sottomarine impensabili fino ad un secolo fa.


Due esempi sono le navi da crociera e i sottomarini nucleari.


Vorrei proporre il blog di due miei colleghi che approfondiranno sicuramente meglio di me gli argomenti a cui ho accennato.   Imbarcazione  Navigazione


Dizionario:


navigazione          (Italiano)
sailing                  
(English)
Schiffe                 (Deutsch)
navigation            (Française)
navigatio              (
Español)

导航  (Dǎoháng)        (中文)

La sfida alla legge di gravità

Oggi parlerò del tentativo dell'uomo di plasmare e modellare a proprio vantaggio l'ambientazione che il pianeta Terra gli offre. La sfida alla legge di gravità probabilmente suggerita dai volatili che riescono a spiccare il volo come se non fossero soggetti ad essa. 


La storia del volo ha origini molto antiche, che si confonodono nel mito e nella leggenda.


Il desiderio degli uomini di staccare i piedi da terra è ben rappresentato nel mito di Dedalo e Icaro, che per scappare dal labirinto di re Minosse indossano ali fatte di cera e piume. 




Uno dei primi che si occupò dello studio del volo fu Leonardo da Vinci, che addirittura scrisse il Codice sul volo degli uccelli
Arrivò a progettare la vite aerea, il paracadute e la macchina volante.




Il 5 luglio 1783 i fratelli Montgolfier furono alzare il primo pallone ad aria calda.




Fu solo con i fratelli Wright che si potè vedere il primo prototipo di aeroplano. La loro è una storia che dimostra che solo perchè non si riesce a fare una cosa non vuol dire che essa sia impossibile.


Nel corso del secolo successivo gli aerei vennero migliorati e utilizzati dalla guerra al trasporto.
Oggi sono velocissimi (oltre la velocità del suono), imprendibili per i radar e molto maneggevoli. Un esempio è l' F-117
Addirittura sono stati creati i droni senza pilota, velivoli comandati a distanza per il pattugliamento.


A chi potesse interessare questo argomento propongo i blog di due miei colleghi del corso riguardanti questo argomento: volo1   volo2


Dizionario:


volo                    (Italiano)
volatus, us           (Latino)

flight               
(English)
Flucht              (Deutsch)
vol                  (Française)
vuelo                (
Español)
飞行  (Fēixíng)         (中文)

mercoledì 18 maggio 2011

L'orientamento sulla Terra

Fin da quando l'uomo ebbe cognizione di sè e della sua posizione nello spazio che lo circondava cercò di sviluppare varie tecniche che gli permisero di "orientarsi". Queste tecniche sono molto varie e possono andare dalle più semplici e approssimative alle più complicate ed estremamente precise.


Letteralmente significa "voltarsi verso l'oriente" da cui nasce il Sole: fu proprio questa una delle prime tecniche, semplice ma molto poco precisa.


Un'altro modo molto semplice è quello conosciuto come "metodo dello scout americano" ed utilizza un bastone.


L'ultimo metodo che permette di orientarsi tramite i corpi celesti è utilizzabile solamente di notte, tramite le stelle.


Successivamente, fu creata una tecnologia che forse a noi sembra scontata e obsoleta, ma fu usata per migliaia di anni: la mappa, terrestre o marittima che fosse. Nel II secolo d.C Tolomeo raccolse 27 carte geografiche contenenti tutte le scoperte geografiche dell'epoca. Furono poi i cartografi fiamminghi con Abraham Ortelius e il suo Theatrum orbis terrarum, 1570.


Uno strumento fondamentale per l'orientamento in mare fu la bussola, che ha una storia lunga. Ne parla addirittura Dante ne La divina commedia, Inferno, 20, 121 e Paradiso, 12, 29. Per la sua costruzione era necessario conoscere il concetto di magnetismo, cosa non semplicissima.


Il vero simbolo della rivoluzione industriale fu l'orologio, che permise di razionalizzare il tempo e quindi applicare un'organizzazione scientifica al lavoro in fabbrica. Solo nel XIX secolo fu però inventato l'orologio da polso,"il wathc", utilissimo per questa tecnica.


Storia degli ultimi decenni è il "Global Positioning System", che permette la localizzazione della posizione tramite triangolazione con i satelliti. Questo "punto" sul mappamondo è contrassegnato da tre coordinate: latitudine, longitudine, altitudine.


Questo è sicuramente un punto di arrivo molto importante di un viaggio lungo forse come la storia dell'uomo, ma chissà il futuro cosa terrà in serbo per noi riguardo a questa brance della tecnologia.


Dizionario:


orientamento            (Italiano)
orientation                (English)
Ausrichtung              (Deutsch)
orientation               (Française)
orientaciòn                (
Español)
方向  (Fāngxiàng)         (中文)


domenica 15 maggio 2011

Parole chiave

Partendo da presupposto che ho scelto la parole chiave "Terra" perché la storia si concentra sullo spazio nel senso stretto e sul tempo; infatti essa ci riporta cosa successe in un dato periodo storico in un certo luogo, come se fossero due coordinate, una spaziale e l'altra temporale. Ma il pianeta Terra è il nostro "sistema di riferimento cartesiano" poiché senza di esso non esisteremmo né noi né il progresso scientifico, è il vero palcoscenico su cui viene "rappresentata" la storia della tecnologia.
Detto questo ho provato ad immedesimarmi nei primi ominidi che hanno dovuto adattarsi a questo mondo ai loro occhi sconfinato e incomprensibile sviluppando diverse tecnologie per domare gli elementi, come l'acqua, l'aria e la terra, per capire dove ci si trovava, prima limitato alla migrazione per poi svilupparsi in carte geografiche utili al commercio. La parola religione di per se' non è immediatamente collegabile alla tecnologia, ma se ci pensate bene senza il desiderio di ricongiungersi con il divino alcuni capolavori di ingegneria edile come le piramidi o le cattedrali medioevali.

Il giorno della Terra

Come forse pochi di voi sapranno lo scorso 22 aprile è stato celebrato il "Giorno della Terra". A dire il vero esso viene festeggiato ogni anno ormai dal 1970 e serve a rinnovare costantemente l'impegno alla conservazione del nostro pianeta. E' un'occasione interessante per partecipare alle numerose iniziative che vengono organizzate riguardanti il riciclaggio, le energie rinnovabili e molti altri interessanti temi. 
Vi lascio un video che a mio parere incarna lo spirito di questo giorno.

giovedì 28 aprile 2011

Qualche "punto di VISTA" del pianeta Terra...

Quest'oggi cercherò di parlare della Terra in un modo originale: tramite immagini che la raffigurano estrapolate da capi più disparati tra loro come ad esempio i fumetti, i francobolli etc..


Per quanto riguarda l'arte ho trovato questo caldo e colorato quadro di un pittore contemporaneo.





"Happy Earth Painting: Summer", Renphoto, 2008


Un'innovazione a mio parere inestimabile è stata quella dei satelliti che in orbita attorno alla Terra forniscono un gran numero di servizi, dalla geolocalizzazione dei GPS alla telefonia mobile.



Ecco un libro molto attuale riguardo alla Terra 


   Luca Fiorani, Antonello Pasini,   Il pianeta che scotta: capire il dibattito sui cambiamenti climaticiCittà Nuova 2010


Il francobollo che vi mostrerò ora è molto particolare ed è stato stampato in occasione del "giorno della Terra".



Francobollo emesso il 22 Aprile 2003

In questa immagine invece è raffigurato l'eroe Superman sulla "Terra 2", un gemello del nostro pianeta.

"Justice League of America" #73, 1966



Questo piccolo schema rappresenta il ciclo del "Big bounce", tradotto come "Grande rimbalzo"; stiamo parlando della teoria del Big Crunch, spiegata brillantemente in questo articolo pubblicato sulla Stampa del 27/10/2010 da Villenkin Alex.




   




Per concludere vorrei proporvi un film che parla del nostro pianeta natale. 


                     
                            Home, Yann Arthus-Bertrand, 2009


martedì 19 aprile 2011

Come mai la Terra si chiama proprio.. Terra??

Le cose che al mondo si danno per scontate sono innumerevoli e tra queste ci sono i nomi delle cose. Nonostante i potenti mezzi di comunicazione e informazione a nostra disposizione manca molto spesso l'interesse per la conoscenza, quasi una pigrizia intellettuale. Manca quella scintilla che spinge una persona a chiedersi "Come mai oro si dice  < or > in francese, ma in inglese  <gold>?? Eppure l'oro è sempre lo stesso. Da dove deriva questa distinzione?".
In questi casi ci viene in soccorso l'etimologia, che studia e ricerca l'origine etimologica dei termini;
ad esempio il nome Terra, con cui noi denominiamo il nostro pianeta natale deriva dal latino
<<"Terra” che, a sua volta, deriva dal termine di origine indoeuropea tersa, con il senso di “parte secca”, opposta alla “parte acquea”. Quindi è una parola in uso fin dall’ antichità. Ma la Terra è stata in passato anche definita “orbe terracqueo”. Anch’ esso vocabolo latino, orbe ha avuto dapprima il significato di “cerchio” e poi di “mondo”.>>  
Ovviamente questa è una piccola parte della definizione che si può trovare sul web. 


Ma quello su cui vorrei soffermarmi quest'oggi non è tanto come mai per noi si chiama Terra, perché derivando dal latino per alcuni avvezzi alla materia può essere anche semplice; ad esempio come mai si chiama Earth in inglese? Per rispondere a queste domanda bisogna scavare nella mitologia nordica: esso infatti deriva dalla divinità del paganesimo germanico, Nerthus,  associata con la fertilità. Citata in molti 
scritti in lingua norrena e scandinava, viene anche ricordata da 
uno dei più importanti storici dell'antichità, Publio Cornelio Tacito, che descrive un rito religioso dedicato ad essa dalle popolazioni germaniche settentrionali nel De origine et situ Germanorum.


Anche Dante nella Divina Commedia cita parecchie volte il pianeta Terra, che lui vede come coperto da uno smalto verde.


Cercando la parola Terra nell'Enciclopedia si ottengono anche alcune occorrenze.